Alessia e la villa dei limoni

Alessia e la villa dei limoni

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Genesi di alba per Alessia

luce ad entrarle nell’azzurro

degli occhi e giungere all’anima.

Poi a inalvearsi nel sentiero

ragazza Alessia, via che costeggia

la spiaggia, camminare per

arrivare alla villa dei limoni

il giallo a spargersi nella resistenza

dell’aria e degli agrumi il profumo,

sottile vita a intessersi con l’adiacente

marina dove si vende il pesce.

Giovanni ai cancelli dell’esistere

l’attende nero vestito

e la porta nella camera da letto

dove fu generato.

Attenta Alessia fa l’amore

nella soavità del pervicace giugno.

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Raffaele Piazza

Giovanni Giudici

È da molto lontano il mio aspettarti.
Quanti anni si sono consumati inutilmente
Prima che tu arrivassi nel mondo.
Io, già presente – il mondo fra due
Non è l’astratto diverso esserci
Ma il qui e ora dove entrambi ci tocchiamo.
Il nostro era una città invecchiata
Giovane appena nel triste volersi cambiare:
Nella sua entrava la nostra piccola febbre,
Io un po’ assurda quanto bastava a riconoscerti.
Tutto ciò può sembrare una storia scritta ad arte,
Con sempre nuovo il mio remoto aspettare.
Se manchi tu non c’è niente qui intorno
E di ogni apparenza io faccio un vuoto
Così com’era prima che tu ci fossi.
Tutte le cose aspettano te per esistere.
Entri perentorio, unico suono, unica
Persona – è sterminato il deserto
Dove ti manifesti con uno squillo di telefono:
tempo senza inizio di cui sei fine.

Giovanni Giudici

Gesualdo Bufalino

Gesualdo Bufalino

La sosta

Con un gelato davanti
e la morte dentro la mente
seduto a un bar di Piazza Marina,
guardo due mosche amarsi sulla mia mano,
come colpi di batticuore
odo martelli battere sulle rotaie,
mi chiedo perché vivo,
che grido o che caduta m’aspetta dietro l’angolo,
rammento un altro sole rovente come questo
sulla mia testa rasa di soldato,
un’altra attesa, un’altra fuga, un’altra tana.
Ora pago, mi alzo, questo giorno è sbagliato,
questo e gli altri di prima, sono un uomo infelice.

Da: L’amaro miele (Einaudi, 1982)

Alessia a Salerno

Alessia a Salerno

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Auto azzurro cielo per Alessia,

nell’entrare in Salerno

nel guidare come una donna

ragazza Alessia al colmo della

grazia. Gioia nell’anima

(stasera fa l’amore con Giovanni).

A Salerno l’attende la vita

rosso fragola e l’amato

per darsi parole. Scende

dall’auto sottesa all’amore

(lo faranno nell’abitacolo).

Di platino le rondini volano

a destra, buon presagio

per Alessia.

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Raffaele Piazza